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Un entusiasmante scambio culturale tra studenti di un liceo svizzero e un gruppo di studenti del nostro istituto

Il nostro istituto “F. Corridoni”, che partecipa al progetto di Intercultura per la seconda volta, ha ospitato un gruppo di 11 studenti e 2 insegnanti svizzeri, provenienti dal Burgdorf Gymnasium (cantone di Berna),per una settimana volta all’insegna della scoperta della cultura italiana e delle tradizioni locali marchigiane. Gli studenti sono stati accolti dalle famiglie degli alunni dell’Istituto che hanno deciso di aprire le loro porte accogliendoli e ricoprendo un ruolo chiave nell’esperienza interculturale.

Non solo lezioni di italiano, ma un programma fitto di attività extra scolastiche è stato ideato dal Dirigente Scolastico, Annamaria De Siena e dalle prof.sse Cinzia Orlandi e Maria Lina Acciarresi dell’Istituto IPSIA “F. Corridoni”, in collaborazione con il Centro Locale di Intercultura di Macerata, per permettere ai ragazzi di conoscere l’Italia, le tradizioni millenarie e le abitudini di ciascuna famiglia. Molto entusiaste, le insegnanti hanno commentato: “L’esperienza è risultata altamente formativa per i nostri ragazzi poiché ha permesso loro di “assaporare” il modo di vivere e le tradizioni della Svizzera e nello stesso tempo ha favorito la presa di coscienza che uno stereotipo non può costituire una barriera culturale ma è anzi uno strumento per immergersi, talvolta anche in maniera ironica, in una realtà diversa dalla propria”.

Dopo il saluto della Dirigente Scolastica e il buffet di benvenuto, tra i numerosi impegni della settimana risaltano due incontri effettuati con le autorità, che riconoscono l’importanza dell’ esperienza e i valori che il progetto di Intercultura racchiude: l’appuntamento con il Sindaco di Corridonia Cartechini, la calorosa accoglienza del Presidente della Provincia di Macerata che per l’occasione ha anche aperto il terrazzo del Palazzo degli Studi di Macerata.

Abbiamo organizzato diverse uscite in località storiche e culturali come la visita della città di Corridonia guidata dall’Associazione Lanzi, dell’Abbadia di Chiaravalle di Fiastra, di Macerata (con ingresso allo Sferisterio, al Museo della Carrozza…), del Parco del Conero, di Ascoli Piceno, di San Benedetto del Tronto. L’obiettivo, però, non è stato tanto quello di mostrare il nostro patrimonio artistico-culturale, ma piuttosto far entrare i ragazzi in diretto contatto con la nostra cultura attraverso attività mirate ad approfondire certi aspetti della nostra quotidianità, come ad esempio il pranzo dedicato alle “Olive all’ascolana”.

Quello che è avvenuto nella settimana di marzo è stato il completamento di un progetto iniziato nel mese di febbraio, quando i nostri studenti si sono recati a Burgdorf, in Svizzera, rimanendo affascinati ed entusiasti di questo Paese. Si sono potuti confrontare con le famiglie ospitanti, conoscere nuovi aspetti di della cultura svizzera, apprezzarne i dettagli più nascosti e mettendo a confronto gli stereotipi dei due paesi coinvolti nel progetto. I nostri ragazzi hanno capito l’importanza della puntualità, caratteristica che contraddistingue il popolo svizzero, mentre gli alunni elvetici hanno molto apprezzato la nostra solarità, spontaneità e il buon gusto a tavola.

Allo stesso modo, anche gli studenti svizzeri si sono poi messi in gioco, accettando la sfida e partendo per la settimana di scambio all’insegna della scoperta di una nuova realtà: la nostra bellissima Italia.

Abbiamo intervistato qualche alunno del nostro istituto che ha partecipato a questa interessantissima iniziativa. Ecco cosa ci hanno riferito.

Cosa ti è piaciuto di più di questa esperienza?

I nostri compagni svizzeri ci hanno ringraziato perché  abbiamo fatto conoscere loro il senso del divertimento,la spontaneità, la bellezza di non essere sempre “rigidi”e legati al senso del dovere”.

Che impatto ha avuto la loro cultura straniera sulla nostra?

 Dai compagni svizzeri abbiamo imparato sicuramente la puntualità e l’essere rigorosi come un orologio svizzero.

Che cosa ti ha lasciato a livello personale questa esperienza?

 Nonostante la diversità di cultura sono nate delle bellissime amicizie, tanto che l’intenzione è quella di reincontrarsi e darsi rispettivamente ospitalità nei propri Paesi nella prossima estate.

FONTE: BLOG IPSIA

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